Vi aggiorniamo con due contributi dei mass-media odierni, in merito alla triste vicenda accaduta nella serata di sabato sera presso l'area di sosta dell'autostrada A2, in territorio di Cadenazzo.
In primis vi segnaliamo l'articolo apparso sul quotidiano "La Regione".
M. Ceneri, omicidio a sfondo sessuale
Ha fatto una brutta fine l’81enne Lindy Jacoma di Claro, ex funzionario dell’Amministrazione cantonale. L’anziano sarebbe deceduto a causa delle gravi ferite riportate in seguito all’aggressione subita sabato verso le 23.30 sull’area di sosta autostradale del Monte Ceneri posta sulla carreggiata sudnord. Usiamo il condizionale perché la Polizia e la Magistratura ieri non hanno rilasciato informazioni sull’accaduto. L’inchiesta è condotta dalla procuratrice generale aggiunta Rosa Item, di picchetto nel fine settimana, che si sta occupando pure dell’accoltellamento avvenuto a Locarno venerdì notte.
Stando a nostre informazioni, comunque, il malcapitato si trovava nella piazzola in compagnia di un amico, molto più giovane di lui, probabilmente per un incontro a sfondo sessuale. All’improvviso e per motivi ancora tutti da chiarire, il malcapitato sarebbe stato vittima di un attacco da parte di una o più persone che gli avrebbero anche sottratto l’auto. Gli inquirenti sembrano escludere l’ipotesi di un suicidio o di un malore avvalorando quindi la tesi di un intervento di terzi. Il giovane che si trovava con la vittima sarebbe invece estraneo all’aggressione e ieri è stato messo sotto torchio dalla Polizia. Nella zona non sono inoltre state rinvenute armi. L’81enne è stato trovato dalla Polizia disteso sul piazzale dove sono ancora visibili delle macchie di sangue. Portato d’urgenza all’ospedale San Giovanni di Bellinzona da un’ambulanza della Croce verde cittadina, è morto poche ore dopo il ricovero. Verosimilmente a causa delle ferite riportate, soprattutto alla testa. In mattinata sul posto si sono recati gli agenti della Polizia scientifica per i rilievi che – assieme all’autopsia che dovrebbe essere eseguita oggi – permetteranno di far luce sulla vicenda. Gli inquirenti capitanati dalla procuratrice generale aggiunta Rosa Item sono d’altro canto sempre sulle tracce del (o dei) presunto autore del delitto. La vicenda è seguita da vicino anche da ‘Collegati’, l’Associazione lesbiche e gay, molto preoccupata.
Classe 1928, Lindy Jacoma era patrizio di Claro e prima della pensione lavorava all’Ufficio permessi e passaporti. In paese lo ricordano come una persona tranquilla ma sempre disponibile a dare una mano a chi ne aveva bisogno. A Claro lo si vedeva poco. Dopo la morte della sorella avvenuta alcuni anni fa, l’anziano abitava da solo ‘ A Ca di Patrizi’, nella frazione di Cassero.
Qui di seguito, invece, potete seguire il servizio del Telegiornale di Tele Ticino in merito all'accaduto: all'interno del servizio vi è pure un contributo da parte del presidente della nostra associazione.
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