
Scende in Svizzera il numero di casi di aids tra gli omosessuali: le ultime statistiche, relative a settembre, indicano che sull'insieme del 2009 le segnalazioni alle autorità sanitarie dovrebbero essere in tutto e per tutto 250. L'anno precedente erano state 331.
Le più recenti analisi mostrano che dopo anni di crescita costante si sta assistendo a una diminuzione dei casi di trasmissione della malattia tra i gay, secondo l'ultimo bollettino dell'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). Ma non bisogna abbassare la guardia: qualsiasi passo indietro nel campo della prevenzione potrebbe infatti avere pesanti ripercussioni.
L'Ufsp cita in particolare la comparsa sul mercato, negli anni Novanta, di nuovi medicinali che ha indirettamente comportato una riduzione dei mezzi dedicati alla prevenzione. Le conseguenze sono state un consistente aumento delle infezioni. L'Ufsp continuerà quindi ad applicare il programma nazionale contro l'aids, già prorogato dal governo fino a 2010.
Attualmente sono oltre 31 mila le persone che in Svizzera devono convivere con il virus dell'aids. Ogni anno i nuovi casi accertati di contagio sono un centinaio e i decessi dovuti al morbo una ventina.
L'analisi geografica mostra che l'aids colpisce soprattutto le aree urbane. Nel 2009 nei cantoni di Appenzello esterno, Obvaldo o Uri, non è stato segnalato nemmeno un caso di positività, mentre il tasso è risultato inferiore a 4 per 100 mila abitanti nel Giura, a Nidvaldo, San Gallo, Svitto e Turgovia: si attesta invece al 18,6 a Ginevra a al 15,2 a Zurigo.
Fonte: ATS
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